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Birmania: Quale Futuro?

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L'incontro organizzato dall'Associazione per l'Amicizia Italia Birmania in collaborazione con la UPF/Universal Peace Federation è aperto a tutti e vedrà tra i relatori:
- il Dr. Beaudee Zawmin dell'Euro-Burma Office di Bruxelles, referente del governo birmano in esilio.
- il prof. Giuseppe Malpeli docente, responsabile Laboratori Scienze Formazione Primaria, Università di Reggio Emilia, operatore volontario in Birmania
- Mauro Sarasso segretario nazionale della UPF/Universal Peace Federation.
Invitiamo tutti gli interessati a partecipare a questo incontro, nell’auspicio che da esso possano venire nuove idee per azioni concordate da parte di tutti coloro che hanno a cuore la causa dei diritti umani in Birmania. Nello specifico verrà dato un aggiornamento sul Paese, soprattutto riguardo al tema dei diritti umani e alla situazione degli oltre 2.000 prigionieri politici. Verrà anche divulgato un nuovo progetto a favore di giovani profughi birmani.

Scaricate qui la locandina della serata

Approfittiamo anche per far girare il seguente comunicato, ricevuto dall'Euro-Burma Office di Bruxelles.

"La leader della opposizione birmana Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace, sarà cittadina onoraria di Firenze. La proposta è stata accolta all'unanimità dalla commissione pace di Palazzo Vecchio, che definisce la San Suu Kyi ''donna divenuta simbolo internazionale della difesa dei diritti umani e della libera espressione delle idee". Dall'agosto scorso, ricorda una nota del Comune, una gigantografia del premio Nobel, con la scritta "Freedom for Aung San Suu Kyi'', è stata esposta sulla facciata di Palazzo Vecchio. Un segnale di solidarietà alla leader birmana condannata allora ad altri 18 mesi di arresti domiciliari per aver violato la legge sulla sicurezza. ''Con la cittadinanza onoraria a questa donna - ha detto la presidente della commissione Pace, Susanna Agostini - rafforziamo il sostegno delle sedi istituzionali alla richiesta di liberare immediatamente la leader dell'opposizione democratica birmana, che ha trascorso agli arresti 14 degli ultimi 20 anni ed ha vissuto da sempre la violazione della libertà a causa delle proprie origini familiari. La nostra città ha una visibilità mondiale e deve quindi proporsi come locomotiva sul fronte delle garanzie democratiche''.

Coloro che volessero conoscere e magari collaborare su progetti a favore della popolazione birmana possono fare riferimento al seguente contatto:
Carlo Chierico tel. cell. 339/6438535

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