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L’associazione ASIPOI
Ixcàn - Guatemala
ASIPOI è l’acronimo di Associazione Integrale
Produttori Organici dell’ Ixcan, che vede come suoi associati circa 230 famiglie
produttrici di caffè. L’ Ixcàn è un municipio situato all’estremo nord del dipartimento
del Quichè, confinante con la regione messicana del Chiapas. Essendo una regione
di difficile accesso, è rimasta spesso disabitata fino a quando gruppi di contadini
Maya iniziarono ad insediarvisi. Durante il periodo della repressione militare negli
anni 60/70 la zona di Ixcàn diventò però uno dei principali scenari del conflitto
armato interno, causando una forzata e massiccia migrazione verso il Messico. Solo
dopo molti anni con gli Accordi di Pace del 1996 (di cui ricorre quest’anno il decennale)
tra governo e guerriglia iniziò il rientro alle loro terre con le popolazioni sfollate.
Si apre cosi nel 1997 un periodo di grande riorganizzazione e reinsediamento delle
comunità, formazione di comitati di salute, di educazione, di costruzione di strade.
Ed è qui che, nel 2000, anche con l’aiuto della ong CEFA (Comitato Europeo per la
Formazione e l’Agricoltura) che viene fondata ASIPOI, nell’intento di organizzare
gruppi di coltivatori, sostenerli nella specializzazione lavorativa, nella modernizzazione
degli strumenti, nella riappropriazione dei terreni e nella commercializzazione
dei loro prodotti. Gli obiettivi di ASIPOI sono quindi chiari: raggiungere autonomia
e autosufficenza, dare a ciascun socio più di un’area di produzione, migliorare
e qualificare le produzioni, diversificare le colture, migliorare l’accesso ai mercati
locali. Oltre al caffè, peraltro coltivato in maniera Biologica certificata, infatti,
si tentano altre strade, come il cardamomo (riconosciuto recentemente come un “Presidio”
di produzione da Slow Food), la vaniglia, l’ ananas…, ma anche ecoturismo, investendo
sulle risorse naturali che la regione offre generosamente. La conseguenza della
situazione socio-politica degli scorsi anni è stata un monopolio delle esportazioni
di caffè, di cui il Guatemala è per tradizione un paese produttore. L’esportazione
è quindi stata riservata ai grandi produttori e alle grandi organizzazioni commerciali,
mentre i piccoli produttori sono tutt’ora costretti a vendere il loro prodotto a
commercianti privati, che sfruttano la situazione a loro massimo vantaggio. ASIPOI
dimostra che i piccoli produttori della regione, se consorziati in associazione,
possono avere la forza di affrontare direttamente il mercato. Commercio alternativo
contribuisce al progetto commerciando il caffè Asipoi certificato come Biologico,
ed utilizzandolo, oltre che nei caffè Tatawelo, anche il altre ottime miscele. CEFA
continua tutt’ora a lavorare con ASIPOI nella provincia dell’Ixcan per migliorare
le condizioni di vita della popolazione. Ancora oggi mancano molti servizi base,
infrastrutture, servizi sociali e attenzione agli aspetti produttivi e di commercializzazione
dei prodotti. La maggior parte delle famiglie vive in situazioni di povertà e analfabetismo.
Grazie alla stretta collaborazione tra produttori, sostenitori, importatori e commercianti
del progetto Tatawelo sono state apportate molte migliorie sia alla produzione del
caffè che alla comunità: è stato costruito un centro di raccolta e lavorazione del
caffè, un vivaio per nuove varietà di piante, e vengono tenuti corsi di formazione
tecnica e commerciale. Il reddito delle famiglie coinvolte sta già aumentando, innescando
meccanismi di autosviluppo con effetti positivi sul reddito medio della popolazione
dell’intera regione. Le donne vengono spronate e coinvolte attivamente in tutti
i processi lavorativi e decisionali, ampliando anche l’attenzione su temi sociali
come l’educazione e la sanità, tentando di sviluppare una sostenibilità non solo
lavorativa ma anche come formazione completa della persona.
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I produttori ASIPOI in visita a Commercio Alternativo per la presentazione del progetto Tatawelo
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